IL
LABORATORIO DELLA IPERTENSIONE ARTERIOSA
Si definisce Ipertensione
essenziale o primaria o idiopatica quella
determinata da cause non rilevabili, sicuramente
collegate a uno squilibrio dei vari sistemi
di regolazione pressoria (vascolari, ormonali,
renali, adrenergici, ecc.), ancora non del
tutto noti. Rientra nella forma essenziale
oltre il 90 % delle Ipertensioni arteriose
osservate nella popolazione generale.
Si definisce invece
Ipertensione secondaria quella nella quale
è possibile riconoscere una causa determinante,
che spesso è possibile correggere,
talora anche chirurgicamente. Le più
comuni forme secondarie sono quelle renali
(da alterazioni parenchimali o reno-vascolari),
endocrine (Aldosteronismo primario, Feocromocitoma,
Sindrome di Cushing, ecc.) e da patologie
varie (coartazione aortica, poliarterite nodosa,
da farmaci come ciclosporina e cortisonici,
ecc.).
In genere, nelle fasi iniziali, gli aumenti
pressori sono molto variabili e incostanti:
cosiddetta "Ipertensione labile".
E’ importante
infine ricordare che la P.A. presenta di norma
oscillazioni circadiane molte nette, con due
picchi di elevazione verso le ore 9 e le 19,
un piccolo calo pomeridiano (verso le ore
15) e un profondo calo notturno (verso le
ore 3). L’alterarsi di tale comportamento
(regolato da vari fattori: sistema nervoso
autonomo e amine biogene, sistema renina-angiotensina-aldosterone,
sistema ipotalamo-ipofisi-surrene, sistema
ipotalamo-ipofisi-tiroide, sistema oppioide,
funzione renale, peptidi vasoattivi) in soggetti
con diverse situazioni patologiche che modificano
i ritmi circadiani dei suddetti fattori, può
costituire un rischio per una più facile
insorgenza di danni cardiovascolari e cerebrali,
e può condizionare sensibilmente l’efficacia
e la tollerabilità dei farmaci antipertensivi,
in relazione all’orario della somministrazione
della terapia.
Nell’inquadrare un paziente nel quale
sia stata rilevata una Ipertensione Arteriosa,
l’anamnesi, l’esame obiettivo
e le indagini da effettuare dovrebbero essere
dirette a:
• stabilire se trattasi di forma secondaria,
da causa che sia possibile correggere ;
• se trattasi
di forma essenziale, definire alcuni elementi
che ne permettano una distinzione nei diversi
gruppi noti (esempio: forme a bassa o ad alta
renina plasmatica );
• mettere in
evidenza se siano già presenti danni
agli organi bersaglio (cuore, rene, fondo
oculare, sistema nervoso);
• determinare
se esistono fattori di rischio per l’insorgenza
di patologie arteriosclerotica e diabetica;
• evidenziare
le situazioni fisiopatologiche del paziente
(variazioni pressorie circadiane, ecc.) al
fine di definire utilità, tempi di
somministrazione e controindicazioni del trattamento
antiipertensivo che si ritiene di proporre.
Le prime cose da rilevare
sono:
- abitudini di vita
(fumo, alcool)
- patologie o terapie
(pregresse o in atto) in grado di determinare
elevazioni pressorie
- età, sesso,
altezza e peso (obesità)
- facies e costituzione
(ev. aspetto Cushingoide, esoftalmo, xantelasmi,
ecc.)
- Rilievo della P.A.
ai due arti superiori (ricerca di ev. coartazione
aortica), sia in posizione clinostatica e
poi ortostatica (l’aumento pressorio
diastolico nel mettersi in piedi correla meglio
con la forma essenziale, mentre una sua diminuzione
—in assenza di terapia- è più
in linea con forme secondarie); utile una
misurazione agli arti inferiori
- esame obiettivo cardiaco
(ricerca di eventuali segni di cardiopatia),
palpazione e auscultazione addominale alla
ricerca di ev. aneurismi aortici, reni policistici,
soffi a livello delle arterie renali
- esame polsi arteriosi
agli arti superiori e inferiori
Indagini di base:
• Esame urine
per proteine, sangue, glucosio
• Ematocrito
• Potassiemia,
sodiemia
• Creatininemia
• ElettroCardioGramma
Ulteriori indagini
:
• Esame completo
urine (con studio microscopico del sedimento)
• Emocromocitometria
completa
• Glicemia, colesterolemia
totale e HDL, trigliceridemia
• Calcemia, fosfatemia,
uricemia
• Esame del fondo
oculare
• EcoCardioGramma
• Monitoraggio
della P.A. per 24 ore
• Tele-radiografia
del Torace
• Esame doppler
dei vasi sopraortici e dei quattro arti
• Ecografia per
studio dell’aorta addominale, dei reni
e delle arterie renali
Altre indagini:
• ACE, aldosterone,
Renina a riposo e dopo sforzo